Pianeti nani e Plutone

Dati principali
| Riconosciuti ufficialmente (IAU) | 5: Cerere, Plutone, Eris, Haumea, Makemake |
|---|---|
| Definizione adottata | Agosto 2006, Assemblea generale della IAU a Praga |
| Il più grande | Plutone, circa 2.377 km di diametro (Eris è quasi altrettanto grande) |
| Il più vicino al Sole | Cerere, nella fascia degli asteroidi, a circa 2,8 UA |
| Distanza media di Plutone | Circa 5,9 miliardi di km (39,5 UA) |
| Anno di Plutone | Circa 248 anni terrestri |
| Lune di Plutone | 5; la più grande, Caronte, è larga circa la metà di Plutone |
| Missioni | New Horizons (sorvolo di Plutone, 2015); Dawn (in orbita attorno a Cerere, 2015–2018) |
In breve
- Nel 2006 la IAU ha definito pianeta un corpo che orbita attorno al Sole, è rotondo e ha ripulito le vicinanze della propria orbita.
- Un pianeta nano soddisfa le prime due condizioni ma non la terza; Plutone condivide la sua zona con molti oggetti ghiacciati della Fascia di Kuiper.
- New Horizons ha sorvolato Plutone nel luglio 2015 e ha trovato montagne di ghiaccio d'acqua e una vasta pianura di ghiaccio di azoto.
- Dawn ha orbitato attorno a Cerere e ha trovato depositi di sale luminosi lasciati da acqua salmastra risalita dal sottosuolo.
- Eris, Haumea e Makemake orbitano oltre Nettuno; molti altri candidati attendono probabilmente una conferma.
Che cos'è un pianeta nano?
Per decenni la parola pianeta non ebbe una definizione formale. Le cose cambiarono nell'agosto 2006, quando l'Unione Astronomica Internazionale (IAU), l'organismo che assegna i nomi agli oggetti celesti, votò tre condizioni. Un pianeta deve orbitare attorno al Sole, avere massa sufficiente perché la propria gravità gli dia una forma quasi sferica e aver ripulito le vicinanze della sua orbita da altri oggetti di dimensioni rilevanti.
Un pianeta nano soddisfa le prime due condizioni ma non la terza. È rotondo e orbita attorno al Sole, ma condivide il suo percorso con molti altri corpi. Inoltre non deve essere una luna di un altro pianeta.
La nuova categoria nacque dalle scoperte nel Sistema solare esterno. Nel 2005 gli astronomi trovarono Eris, un mondo lontano che sembrava grande quanto Plutone. O sarebbe diventato il decimo pianeta, o serviva una regola più chiara.
Plutone: da pianeta a pianeta nano
Clyde Tombaugh scoprì Plutone nel 1930 al Lowell Observatory, in Arizona, e per 76 anni fu considerato il nono pianeta. Ma Plutone è più piccolo della nostra Luna, circa 2.377 km di diametro, e si trova nella Fascia di Kuiper, un ampio anello di corpi ghiacciati oltre Nettuno. Non ha ripulito quella zona, quindi con la regola del 2006 divenne un pianeta nano.
Il cambiamento non ha tolto nulla all'interesse per Plutone. Molti scienziati discutono ancora la definizione, e alcuni preferiscono chiamare pianeta qualsiasi mondo rotondo. Ciò su cui non ci sono dubbi è che Plutone sia un mondo complesso e attivo.
New Horizons a Plutone
La sonda New Horizons della NASA partì nel gennaio 2006 e sorvolò Plutone il 14 luglio 2015, dopo un viaggio di oltre nove anni. Fu il primo sguardo ravvicinato al sistema e cambiò il modo in cui gli scienziati vedono i piccoli mondi ghiacciati.
Le immagini mostrarono una regione a forma di cuore il cui lobo occidentale, Sputnik Planitia, è un'enorme pianura di azoto ghiacciato quasi priva di crateri, segno che è giovane e si rimescola ancora lentamente. Attorno si innalzano montagne di ghiaccio d'acqua alte diversi chilometri. Plutone ha anche una sottile atmosfera azzurra e nebbiosa.
La sua luna più grande, Caronte, è così grande rispetto a Plutone che i due orbitano attorno a un punto nello spazio tra loro. Dopo Plutone, New Horizons ha sorvolato nel 2019 l'oggetto della Fascia di Kuiper Arrokoth e nel 2026 continua il suo viaggio verso l'esterno.
Cerere: il pianeta nano della porta accanto
Cerere è l'unico pianeta nano del Sistema solare interno. Si trova nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove e misura circa 950 km di diametro, l'oggetto più grande della fascia. Quando Giuseppe Piazzi lo individuò nel 1801 fu chiamato prima pianeta, poi asteroide e dal 2006 pianeta nano.
La missione Dawn della NASA ha orbitato attorno a Cerere dal 2015 al 2018. Ha scoperto che le macchie luminose nel cratere Occator sono depositi di sali, soprattutto carbonato di sodio, lasciati da acqua salata risalita in superficie ed evaporata. Cerere potrebbe ancora conservare sacche di salamoia sotto la crosta, il che lo rende interessante nella ricerca di acqua nel Sistema solare.
Eris, Haumea e Makemake
Eris, scoperto nel 2005, ha quasi esattamente le dimensioni di Plutone ma è un po' più massiccio. La sua orbita allungata lo porta fino a quasi 100 UA (un'UA è la distanza media Terra–Sole) e gli fa compiere un giro attorno al Sole circa ogni 557 anni. Ha una luna nota, Disnomia.
Haumea ruota così velocemente, una volta ogni quattro ore circa, da essersi allungato a forma di uovo. È l'unico pianeta nano noto ad avere un anello, e ha due piccole lune. Makemake, poco più piccolo di Plutone, ha una superficie rossastra coperta di metano ghiacciato e una luna nota.
Gli astronomi sospettano che nel Sistema solare esterno ci siano decine o persino centinaia di altri pianeti nani. Candidati come Gonggong, Quaoar e Sedna sono grandi, ma la IAU non li ha aggiunti formalmente, anche perché è difficile confermarne la forma da così lontano.
Posso vedere un pianeta nano?
La maggior parte dei pianeti nani è troppo debole per l'occhio nudo. Cerere è l'eccezione che ci va più vicino: nei momenti migliori arriva a circa magnitudine 7, quindi si può individuare con un binocolo da un luogo buio usando una carta di ricerca per quella settimana.
Plutone è di magnitudine 14 circa: servono un telescopio di almeno 20 cm di apertura, un cielo molto buio e pazienza. Sembra una qualsiasi stella debole, quindi gli osservatori disegnano o fotografano il campo in due notti diverse e cercano il punto che si è spostato. Eris, Haumea e Makemake sono ancora più deboli e sono soprattutto bersagli per gli astrofotografi.
Un'app planetario gratuita o una guida mensile del cielo ti mostreranno dove si trovano Cerere e Plutone; entrambi si spostano lentamente rispetto alle stelle di sfondo nel corso delle settimane.