Inquinamento luminoso e scala di Bortle

Dati principali
| Che cos'è | luce artificiale che illumina dove non serve, soprattutto verso l'alto o di lato |
|---|---|
| Persone sotto cieli inquinati dalla luce | oltre l'80% della popolazione mondiale (atlante 2016) |
| Persone che non vedono la Via Lattea | circa una su tre nel mondo; circa il 60% degli europei e l'80% dei nordamericani |
| Tendenza del cielo | circa il 10% più luminoso ogni anno (conteggi di scienza partecipata 2011–2022) |
| Scala di Bortle | 9 classi, da 1 (ottimo sito buio) a 9 (centro città) |
| Ideata da | l'astrofilo John Bortle, pubblicata su Sky & Telescope nel 2001 |
| Certificazione del cielo buio | programma International Dark Sky Places di DarkSky International, dal 2001 |
| Rimedio migliore | lampade completamente schermate, di colore caldo, regolabili e accese solo quando serve |
In breve
- L'inquinamento luminoso è luce esterna sprecata che rischiara il cielo notturno e nasconde le stelle deboli.
- La scala di Bortle valuta il buio di un luogo dalla classe 1 (incontaminato) alla classe 9 (centro città).
- La luce artificiale di notte disturba uccelli, insetti, tartarughe marine e anche il nostro ciclo del sonno.
- I luoghi certificati a cielo buio proteggono il cielo notturno naturale, e al 2026 nel mondo sono più di 250.
- Schermare le luci, usare colori più caldi e spegnere le lampade inutili fa subito una vera differenza.
Che cos'è l'inquinamento luminoso
L'inquinamento luminoso è luce artificiale esterna che va dove non dovrebbe. Lampioni, cartelloni, campi sportivi e luci di sicurezza mandano parte della loro luce verso l'alto o di lato anziché sul terreno.
Questa luce dispersa rimbalza su molecole d'aria, polvere e goccioline d'acqua, formando sopra le città una cupola luminosa chiamata bagliore del cielo. L'abbagliamento (luce che colpisce direttamente gli occhi) e l'intrusione luminosa (luce che invade la proprietà del vicino) ne sono stretti parenti.
Il bagliore di una grande città si vede da oltre 160 km di distanza. È il motivo principale per cui oggi la maggior parte delle persone non vede mai la Via Lattea da casa.
La scala di Bortle, classe per classe
Nel 2001 John Bortle propose una scala in nove gradini perché gli osservatori potessero descrivere quanto è buio davvero un luogo. Si valuta a occhio, usando elementi come la Via Lattea, i bagliori deboli e le stelle più deboli visibili.
La classe 1 è un ottimo sito buio: la Via Lattea proietta ombre deboli, la luce zodiacale è evidente e il terreno intorno è quasi invisibile. La classe 2 è un sito davvero buio, con la Via Lattea estiva che mostra una struttura dettagliata e marmorizzata. La classe 3 è un cielo rurale, con un leggero bagliore sull'orizzonte ma una Via Lattea ancora ricca.
La classe 4 segna il passaggio tra campagna e periferia: cupole di luce sovrastano le città lontane e la Via Lattea è visibile ma priva di dettagli. La classe 5 è un cielo di periferia, dove la Via Lattea è debole o assente vicino all'orizzonte. La classe 6 è un cielo di periferia luminosa, con la Via Lattea visibile solo allo zenit, se si vede.
La classe 7 è il passaggio tra periferia e città: tutto il cielo ha un bagliore grigiastro. La classe 8 è un cielo di città, dove risaltano solo le costellazioni più brillanti. La classe 9 è un cielo da centro città, dove si vedono forse solo la Luna, i pianeti e qualche decina di stelle.
Effetti su fauna, salute ed energia
Molti animali dipendono dal buio naturale. Gli uccelli migratori possono essere attratti dagli edifici illuminati e scontrarsi con essi, le tartarughe marine appena nate possono strisciare verso i lampioni invece che verso il mare, e un numero enorme di insetti muore girando intorno alle lampade.
Nelle persone la luce notturna può ridurre la melatonina, un ormone che aiuta a regolare il sonno. I ricercatori stanno ancora studiando i legami a lungo termine con la salute, ma la preoccupazione principale riguarda la luce notturna più intensa e più bluastra.
La luce che va verso il cielo non illumina nulla di utile, quindi è anche energia e denaro sprecati. Un'illuminazione mal orientata può persino rendere le strade meno sicure, creando abbagliamento e ombre profonde.
I luoghi a cielo buio
DarkSky International, in precedenza International Dark-Sky Association, gestisce il programma International Dark Sky Places. Flagstaff, in Arizona, divenne nel 2001 la prima International Dark Sky City.
Possono essere certificati comunità, parchi, riserve, santuari o luoghi urbani per il cielo notturno. Ognuno si impegna a seguire buone regole di illuminazione e a fare educazione pubblica, e al 2026 ce ne sono più di 250 in diversi continenti.
Questi siti sono tra i posti migliori per vedere un cielo di classe Bortle 1–3. Anche molti parchi nazionali organizzano serate di osservazione e mantengono un'illuminazione bassa e schermata.
Come trovare un cielo più buio vicino a voi
Le mappe online dell'inquinamento luminoso, costruite con dati satellitari, mostrano la luminosità del cielo intorno a voi. Cercate zone ben lontane dalle cupole luminose delle città, possibilmente dal lato opposto rispetto alla città più grande.
Potete valutare il vostro cielo a occhio. Dopo circa 20 minuti al buio, confrontate ciò che vedete con le descrizioni di Bortle qui sopra, oppure contate le stelle all'interno di una costellazione nota.
Anche un breve tragitto in auto può migliorare il cielo di una o due classi Bortle. Scegliete una notte senza Luna, perché una Luna brillante sbiadisce il cielo quasi quanto una città.
Che cosa potete fare
I rimedi sono semplici e funzionano subito. Usate apparecchi completamente schermati che dirigono tutta la luce verso il basso, in modo che la lampadina non si veda di lato.
Scegliete una luce più calda (circa 3000 K o meno), che si diffonde meno nel cielo ed è più delicata per la fauna. Usate solo la luminosità necessaria e installate timer o sensori di movimento perché le luci si spengano quando non c'è nessuno.
Potete anche sostenere regole locali sull'illuminazione, partecipare a conteggi di stelle di scienza partecipata come Globe at Night e parlare con i vicini perché orientino le loro luci verso il basso.