Vergine

Dati principali
| Sigla IAU | Vir |
|---|---|
| Dimensioni | 2ª più grande delle 88 costellazioni, dopo l'Idra |
| Stella più luminosa | Spica (Alfa Vir), magnitudine circa 1,0, a circa 250 anni luce |
| Stagione serale migliore (circa 40° N) | Da aprile a giugno, più alta a maggio |
| Latitudini di visibilità | Tra circa +80° e −80° |
| Zodiaco | Il Sole attraversa la Vergine da circa metà settembre a fine ottobre |
| Oggetti del cielo profondo notevoli | Ammasso della Vergine, M87, M49, M60, M104 Galassia Sombrero, quasar 3C 273 |
| Origine mitologica | Dea mesopotamica con una spiga; Demetra, Persefone o Astrea per i Greci |
| Attrezzatura necessaria | Gli occhi per Spica; un piccolo telescopio e un cielo buio per le galassie |
In breve
- La Vergine è la costellazione zodiacale più grande e la seconda di tutto il cielo, ma solo Spica è luminosa.
- Dal Grande Carro, l'arco che porta ad Arturo e poi a Spica conduce dritto alla Vergine.
- Spica è formata da due stelle calde che si girano attorno in circa quattro giorni, così vicine da essere entrambe deformate.
- L'Ammasso della Vergine, oltre 1.000 galassie a circa 55 milioni di anni luce, si trova al confine con la Chioma di Berenice.
- M87, una galassia gigante dell'ammasso, ospita il primo buco nero mai fotografato, mostrato al pubblico nel 2019.
La fanciulla della primavera
La Vergine è una costellazione dello zodiaco che si estende su un'ampia fascia del cielo primaverile. Copre più superficie di qualsiasi altra costellazione tranne l'Idra, ma a parte Spica le sue stelle sono modeste, quindi la figura completa è difficile da vedere dalla città.
Il Sole resta nella Vergine più a lungo che in qualsiasi altra costellazione zodiacale, da circa metà settembre a fine ottobre. Il punto in cui ogni anno il Sole attraversa l'equatore celeste verso sud, l'equinozio di settembre, si trova attualmente nella Vergine.
Come trovarla
Usate il Grande Carro. Seguite la curva del suo timone fino all'arancione Arturo nel Boote, poi proseguite la stessa curva per una distanza simile fino a una stella bianco-azzurra bassa a sud: è Spica. Gli osservatori di lingua inglese ricordano il percorso con la frase «arc to Arcturus, speed on to Spica».
Da 40° N, a maggio verso le 22, Spica si trova a circa 35 gradi sopra l'orizzonte sud. Il resto della Vergine forma una Y storta a nord e a ovest di Spica, con l'apertura rivolta verso Denebola, la stella della coda del Leone.
Poiché la Vergine si trova sull'eclittica, la Luna e i pianeti la attraversano spesso. Una «stella in più» luminosa nella Vergine è di solito un pianeta.
Le stelle principali e i loro nomi
Spica (Alfa Virginis) brilla di magnitudine circa 1,0 e si trova a circa 250 anni luce. Il suo nome latino significa «spiga», il grano che la Vergine tiene in mano. È una coppia strettissima di stelle calde, bianco-azzurre, che si girano attorno in circa quattro giorni; sono così vicine che ognuna è deformata a forma di uovo, e la luminosità del sistema oscilla leggermente.
Porrima (Gamma Virginis), di magnitudine circa 2,7 e a circa 38 anni luce, è formata da due stelle quasi identiche che si girano attorno ogni 169 anni. Erano alla minima distanza nel 2005 e da allora si stanno lentamente allontanando, così che un piccolo telescopio può di nuovo separarle.
Vindemiatrix (Epsilon Virginis), di magnitudine circa 2,8, prende il nome dal latino «vendemmiatrice». Nell'antichità sorgeva prima dell'alba all'inizio della vendemmia.
Galassie per piccoli telescopi
Il triangolo tra Vindemiatrix, Denebola nel Leone e l'ammasso stellare della Chioma di Berenice è il regno delle galassie. L'Ammasso della Vergine comprende oltre 1.000 galassie a circa 55 milioni di anni luce ed è il cuore del grande insieme che include anche il nostro Gruppo Locale.
I membri più luminosi, le ellittiche giganti M87, M49 e M60, appaiono in un piccolo telescopio come morbidi chiarori rotondi. Una linea curva di galassie chiamata Catena di Markarian è uno spettacolo splendido a basso ingrandimento sotto un cielo buio. M87 è diventata famosa nel 2019, quando l'Event Horizon Telescope ha rivelato l'ombra del suo buco nero centrale, di circa 6,5 miliardi di masse solari.
Al confine meridionale con il Corvo, la Galassia Sombrero, M104, a circa 30 milioni di anni luce, è una spirale vista quasi di taglio, attraversata da una banda di polvere scura davanti al nucleo luminoso. Non fa parte dell'Ammasso della Vergine. Nella Vergine si trova anche 3C 273, il primo quasar mai identificato, di magnitudine circa 13 e a più di 2 miliardi di anni luce.
Mitologia
In Mesopotamia queste stelle erano associate a un solco nel campo e a una dea che teneva una spiga. Gli autori greci e romani vedevano spesso nella Vergine Demetra, la Cerere romana, dea dell'agricoltura, oppure sua figlia Persefone. Quando Ade portò Persefone negli inferi, il dolore di Demetra portò l'inverno; il ritorno annuale della figlia riportava la primavera.
Un altro racconto la identifica con Astrea, dea della giustizia, l'ultima degli immortali a lasciare la Terra quando gli uomini divennero crudeli. La Bilancia, vicina alla Vergine, viene talvolta detta sua. In turco la costellazione si chiama Başak, che significa «spiga».
Consigli pratici di osservazione
Spica è abbastanza luminosa per qualsiasi cielo; dalla città potrebbe essere l'unica stella della Vergine che vedete. Seguite i passaggi della Luna vicino a lei: in alcuni mesi la Luna può coprire Spica, un fenomeno chiamato occultazione.
Per la caccia alle galassie aspettate una notte di primavera senza Luna e un luogo con il cielo a sud ben buio. Partite da Denebola, spostatevi lentamente verso est a basso ingrandimento e usate la visione distolta: guardate un po' di lato rispetto a un oggetto debole per vederlo meglio. Non aspettatevi bracci a spirale: la maggior parte delle galassie della Vergine appare come tenui macchie grigie, ma ognuna contiene miliardi di stelle.