Croce del Sud

Dati principali
| Abbreviazione IAU | Cru |
|---|---|
| Dimensioni | 88ª, la più piccola di tutte le costellazioni |
| Stella più luminosa | Acrux (Alfa Cru), magnitudine combinata circa 0,8, a circa 320 anni luce |
| Stagione serale migliore (latitudini australi) | Da marzo a giugno, alta a sud |
| Latitudini di visibilità | Tra circa +25° e −90°; non tramonta mai a sud di circa 34° S |
| Dal nord | Croce intera visibile solo a sud di circa 25° N (ad es. Hawaii, India meridionale); non visibile dalla Turchia né dalla maggior parte dell'Europa |
| Oggetti del cielo profondo | NGC 4755 Scrigno di Gioielli, Sacco di Carbone (Caldwell 99) |
| Origine mitologica | Nominata da navigatori europei nel XVI secolo; tradizioni aborigene, maori e inca più antiche |
| Strumenti necessari | Occhi; binocolo per lo Scrigno di Gioielli |
In breve
- La Croce del Sud è la più piccola delle 88 costellazioni, ma quattro stelle luminose la rendono facile da riconoscere.
- Il suo asse lungo punta verso il polo sud celeste, l'equivalente australe del ruolo della Stella Polare.
- I due Puntatori, Alfa e Beta Centauri, aiutano a distinguere la vera croce dalla più debole «Falsa Croce».
- Accanto si trovano l'ammasso dello Scrigno di Gioielli e la scura nebulosa del Sacco di Carbone.
- Da circa 40° N la Croce non sorge mai; per vederla intera bisogna andare a sud di circa 25° N.
La costellazione più piccola
La Croce del Sud copre meno cielo di qualsiasi altra costellazione, circa il 5 per cento dell'area dell'Idra, la più grande. Eppure quattro stelle luminose disposte come un aquilone o una croce ne fanno una delle viste più riconoscibili del cielo australe.
Si trova in un tratto luminoso della Via Lattea, circondata dalla costellazione molto più grande del Centauro. Nell'antica Grecia le sue stelle erano considerate parte del Centauro; diventarono una costellazione a sé solo dopo i viaggi europei nei mari del sud nel Cinquecento e nel Seicento.
La Croce del Sud compare sulle bandiere nazionali di Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Papua Nuova Guinea e Samoa, segno di quanto sia importante per i popoli del sud.
Chi può vederla
La Croce si trova circa 60 gradi a sud dell'equatore celeste. Dall'Australia meridionale, dal Sudafrica, dall'Argentina o dalla Nuova Zelanda, a sud di circa 34° S, non tramonta mai e si vede in ogni notte serena dell'anno. È più alta nelle sere da marzo a giugno.
Nell'emisfero nord la croce intera sale sopra l'orizzonte solo a sud di circa 25° N, per esempio alle Hawaii, nell'India meridionale, nei Caraibi o nel Sahara meridionale. Anche lì resta bassa e si vede meglio nelle sere di aprile e maggio. Tra circa 25° N e 33° N si affacciano sopra l'orizzonte solo le stelle superiori della croce, a cominciare da Gacrux.
Da 40° N, compresi Turchia, Grecia e gran parte dell'Europa e degli Stati Uniti, la Croce non sorge mai. È curioso che circa 2.000 anni fa una lenta oscillazione dell'asse terrestre chiamata precessione la rendesse visibile, seppur bassa, dal Mediterraneo.
Come trovarla e usarla
Cercate a sud due stelle luminose vicine, Alfa e Beta Centauri, chiamate i Puntatori. Seguite la linea da Alfa attraverso Beta e raggiungerete la croce a circa un pugno di distanza. Questo passaggio aiuta a evitare la Falsa Croce, una croce più grande e più debole formata da stelle delle Vele e della Carena.
Per trovare il polo sud celeste, prolungate il braccio lungo della croce da Gacrux attraverso Acrux per circa quattro volte e mezzo la sua lunghezza. Poi tracciate una linea perpendicolare dal punto medio dei Puntatori. Dove le due linee si incontrano si trova vicino il polo, e proprio sotto c'è il sud esatto.
Non esiste una luminosa «stella del Sud», per questo navigatori e viaggiatori usano questo metodo da secoli.
Le stelle principali e i loro nomi
Acrux (Alfa Crucis), ai piedi della croce, ha una magnitudine combinata di circa 0,8 e dista circa 320 anni luce. Il nome è una semplice fusione moderna di «Alfa» e «Crux». Un piccolo telescopio la separa in due stelle bianco-azzurre.
Mimosa (Beta Crucis), di magnitudine circa 1,25 e a circa 280 anni luce, si trova sul braccio sinistro; il nome potrebbe riferirsi al fiore di mimosa o alla parola latina per «attore». Gacrux (Gamma Crucis), in cima, è una gigante rossa a circa 88 anni luce, la gigante rossa più vicina al Sole, e la sua tinta arancione si nota a occhio nudo.
Delta Crucis, di magnitudine circa 2,8, completa la croce. Una quinta stella più debole, Epsilon Crucis, è spostata rispetto al centro e compare anch'essa su diverse bandiere.
Oggetti del cielo profondo per binocolo e piccoli telescopi
Lo Scrigno di Gioielli (NGC 4755) è un giovane ammasso aperto accanto a Mimosa, a circa 6.500 anni luce. L'astronomo inglese John Herschel gli diede il nome negli anni Trenta dell'Ottocento per il suo miscuglio di stelle bianco-azzurre e di una vistosa stella rosso-arancione. Il binocolo mostra uno scintillio compatto; un piccolo telescopio ne rivela i colori.
Il Sacco di Carbone è una nube scura di polvere a circa 600 anni luce che blocca la luce della Via Lattea appena a sud-est della croce. Non richiede alcuno strumento: sotto un cielo buio sembra un buco nella fascia luminosa ed è una delle nebulose oscure più spettacolari visibili a occhio nudo.
Storie di molte culture
Per molti popoli aborigeni australiani il Sacco di Carbone è la testa dell'Emù del Cielo, un uccello gigantesco il cui corpo scuro si allunga lungo la Via Lattea. La sua posizione durante l'anno era legata al periodo in cui gli emù depongono le uova. In alcune tradizioni le stelle della croce sono un opossum su un albero o una razza.
Nella tradizione maori la croce si chiama Māhutonga ed è legata a un racconto di navigazione e guarigione. Nelle Ande gli Inca disegnavano costellazioni con le nubi scure oltre che con le stelle, e il Sacco di Carbone faceva parte di un uccello scuro. In turco la costellazione si chiama Güney Haçı.
Consigli pratici di osservazione
Se viaggiate verso sud, puntate su una notte senza Luna e su un orizzonte sud libero. Dai tropici la croce sorge bassa a sud-est nelle sere di primavera del calendario boreale, si erge dritta quando è più alta e poi si corica su un fianco mentre tramonta.
Imparate prima i Puntatori, poi la croce, poi il Sacco di Carbone e lo Scrigno di Gioielli con il binocolo. Un'app planetario impostata sulla vostra destinazione aiuta a prepararsi prima del viaggio.