Bilancia

Dati principali
| Sigla IAU | Lib |
|---|---|
| Dimensioni | 29ª più grande delle 88 costellazioni, circa 538 gradi quadrati |
| Stella più luminosa | Zubeneschamali (Beta Lib), magnitudine circa 2,6, a circa 185 anni luce |
| Seconda più luminosa | Zubenelgenubi (Alfa Lib), magnitudine circa 2,7, a circa 75 anni luce |
| Periodo serale migliore (circa 40° N) | Giugno e luglio, piuttosto bassa a sud |
| Posizione in cielo | Appena a sud dell'equatore celeste, declinazione da circa 0° a −30° |
| Zodiaco | Il Sole attraversa la Bilancia all'incirca dal 30 ottobre al 22 novembre |
| Oggetti notevoli | Stella doppia Zubenelgenubi al binocolo, ammasso globulare NGC 5897, stella con pianeti Gliese 581 |
| Attrezzatura necessaria | Occhi per le stelle principali; binocolo per la compagna di Alfa Lib |
In breve
- La Bilancia è una costellazione zodiacale debole: nessuna sua stella supera la seconda magnitudine, quindi conviene cercarla da un luogo buio.
- Le sue due stelle principali hanno nomi arabi che significano «chela meridionale» e «chela settentrionale», perché i Greci vedevano qui le chele dello Scorpione.
- Zubenelgenubi è un'ampia stella doppia che un normale binocolo separa in due punti di luce.
- Zubeneschamali ha da tempo fama di stella «verde», ma è una stella calda bianco-azzurra e così la vede la maggior parte degli osservatori.
- Il Sole è nella Bilancia all'incirca dal 30 ottobre al 22 novembre. L'antico nome «primo punto della Bilancia» ricorda quando l'equinozio di settembre cadeva qui.
La Bilancia tra la Vergine e lo Scorpione
La Bilancia occupa il tratto tranquillo di cielo tra la Vergine e lo Scorpione. È una figura modesta: nessuna stella supera la seconda magnitudine, così da una città illuminata se ne distinguono forse solo due o tre. Sotto un cielo buio diventa un piccolo quadrilatero di stelle inclinato.
La Bilancia si trova sull'eclittica, la linea che il Sole sembra seguire davanti alle stelle di sfondo nel corso dell'anno, mentre la Terra gli gira intorno. Il Sole passa davanti alla Bilancia all'incirca dal 30 ottobre al 22 novembre, perciò a fine autunno la costellazione è nascosta dalla luce del giorno. Verso il 7 novembre il Sole sfiora quasi esattamente Zubenelgenubi, che si trova vicinissima all'eclittica.
Perché una bilancia? Tra il 2300 e il 700 a.C. circa, il punto dell'equinozio di settembre, dove il Sole attraversa l'equatore celeste verso sud, si trovava entro gli attuali confini della Bilancia. In quel giorno il dì e la notte durano più o meno lo stesso, un'immagine naturale di equilibrio. L'asse terrestre oscilla lentamente come una trottola, un effetto chiamato precessione, e il punto equinoziale si è poi spostato nella Vergine. Il nome «primo punto della Bilancia» è rimasto, e le date dei segni astrologici seguono ancora quella vecchia convenzione invece della posizione reale del Sole tra le stelle oggi.
Come trovarla
Usate due vicine luminose come segnali: Spica, bianco-azzurra, nella Vergine a ovest, e Antares, rossa, nello Scorpione a sud-est. Le stelle principali della Bilancia stanno tra le due, più vicino ad Antares. Zubeneschamali si trova a circa due pugni, a braccio teso, a nord-ovest di Antares.
Da circa 40° N la Bilancia è meglio posizionata nelle sere di giugno e luglio, piuttosto bassa nel cielo meridionale. Raggiunge il punto più alto a mezzanotte verso metà maggio, quindi vanno bene anche le notti di fine primavera se restate alzati. Dall'emisfero australe la vista è molto migliore: dal sud dell'Australia o dalla Nuova Zelanda, Zubeneschamali può salire a circa 55-60 gradi sopra l'orizzonte.
La Luna attraversa la Bilancia ogni mese e anche i pianeti la percorrono, spesso scivolando tra le due stelle delle chele come viaggiatori attraverso una porta.
Le stelle principali e i loro nomi
Zubeneschamali (Beta Librae) è la stella più luminosa, di magnitudine circa 2,6, a circa 185 anni luce. Il suo nome arabo significa «la chela settentrionale». È una stella calda di tipo B, con una temperatura superficiale di circa 12.000 °C (12.300 K) e circa 130 volte più luminosa del Sole. Alcuni autori antichi, tra cui Eratostene e Tolomeo, la descrissero più brillante di come appare oggi, e non esiste una spiegazione condivisa.
Questa stella è famosa per il dibattito sul suo colore. Lo scrittore di astronomia William Tyler Olcott la definì l'unica stella verde visibile a occhio nudo. Gli astronomi la classificano bianco-azzurra, e le stelle verdi sono improbabili per un motivo semplice: la luce verde occupa una banda stretta tra il blu e il giallo. Una stella che brilla molto nel verde brilla anche nei colori vicini, e la miscela appare bianca. Guardate e decidete voi.
Zubenelgenubi (Alfa Librae), «la chela meridionale», è appena più debole, di magnitudine circa 2,7, ma molto più vicina, a circa 75 anni luce. Un binocolo mostra una compagna bianca di magnitudine 5,2 accanto alla stella principale bianco-azzurra. Le due distano circa 5.400 unità astronomiche (un'unità astronomica è la distanza Terra-Sole) e forse non sono legate dalla gravità. Gamma Librae, una stella arancione di magnitudine 3,9, completa la figura principale.
Oltre le stelle luminose
La Bilancia ha pochi oggetti del profondo cielo spettacolari. Il migliore è NGC 5897, un ammasso globulare, cioè una sfera densa di stelle molto vecchie. Brilla a magnitudine circa 8,5, ma le sue stelle sono poco concentrate e si trova a circa 50.000 anni luce, così in un piccolo telescopio appare come un debole bagliore rotondo.
Gliese 581, una stella debole a circa 20 anni luce all'interno della Bilancia, è troppo fioca per l'occhio nudo, ma è ben nota agli astronomi perché ospita un sistema di pianeti.
Dalle chele alla bilancia
Intorno al 2000 a.C. gli osservatori babilonesi associavano già queste stelle a una bilancia, forse perché il Sole si trovava qui all'equinozio d'autunno. I Greci preferirono un'altra immagine. Nel III secolo a.C. il poeta Arato le descrisse come le chele dello Scorpione, e i nomi arabi delle stelle conservano ancora quella visione.
I Romani tornarono alla bilancia, spesso intesa come la bilancia della giustizia tenuta da Astrea, la dea legata alla vicina Vergine. In turco la costellazione si chiama Terazi, che significa semplicemente bilancia.
Consigli pratici di osservazione
Uscite una sera di giugno o luglio, circa un'ora dopo il buio completo, e trovate prima Antares. Poi spostatevi a nord-ovest fino alle due stelle delle chele. Confrontate i loro colori fianco a fianco; è il modo più semplice per capire se Zubeneschamali vi sembra verde.
Appoggiate il binocolo a un palo o montatelo su un treppiede e separate Zubenelgenubi in due stelle. Poiché la Bilancia resta bassa per chi osserva da nord, scegliete un luogo con l'orizzonte sud libero, lontano dal chiarore di una città. Da fine ottobre a fine novembre la Bilancia si perde nel bagliore del Sole.