Ofiuco

Dati principali
| Sigla IAU | Oph |
|---|---|
| Dimensioni | 11ª più grande delle 88 costellazioni |
| Stella più luminosa | Rasalhague (Alfa Oph), magnitudine circa 2,1, a circa 49 anni luce |
| Stagione serale migliore (circa 40° N) | Da luglio a settembre, nel cielo meridionale |
| Latitudini di visibilità | Tra circa +80° e −80° |
| Passaggio del Sole | Circa dal 30 novembre al 18 dicembre ogni anno |
| Oggetti notevoli | Stella di Barnard, ammassi globulari M10 e M12, nubi di Rho Ophiuchi, nebulosa Pipa |
| Origine mitologica | Il guaritore greco Asclepio che regge un serpente |
| Attrezzatura necessaria | Binocolo per gli ammassi; telescopio e carta dettagliata per la stella di Barnard |
In breve
- Ofiuco è una costellazione grande ma debole tra Ercole e lo Scorpione, da osservare preferibilmente nelle sere d'estate.
- Il Sole le passa davanti circa dal 30 novembre al 18 dicembre, anche se non è uno dei 12 segni astrologici.
- La stella di Barnard, a circa 6 anni luce, si sposta nel nostro cielo della larghezza di una Luna piena in circa 174 anni.
- Gli ammassi globulari M10 e M12 sono tra i bersagli più facili della costellazione con il binocolo.
- Nel 1604 una supernova in Ofiuco, studiata da Giovanni Keplero, fu abbastanza luminosa da essere vista di giorno.
Il Portatore di serpente
Ofiuco, il cui nome greco significa «colui che regge il serpente», raffigura un uomo che afferra un grande serpente. Il serpente è una costellazione a parte, il Serpente, divisa in due metà, una per lato di Ofiuco, come se fosse avvolto attorno al suo corpo.
Nella mitologia greca la figura è Asclepio, dio della medicina. Si diceva che avesse preparato una pozione capace di rendere immortali gli esseri umani. Per tenere quel potere lontano dai mortali, Zeus si prese la pozione, tolse Asclepio dalla Terra e lo pose tra le stelle.
Ofiuco è una delle costellazioni più grandi, ma a parte Rasalhague le sue stelle sono modeste, perciò seguirne la figura richiede un po' di pazienza.
Il Sole, lo zodiaco e Ofiuco
L'eclittica è il percorso annuo del Sole sullo sfondo delle stelle. Secondo i confini ufficiali delle costellazioni usati dagli astronomi, attraversa 13 costellazioni e non 12, e Ofiuco è quella in più. Il Sole le sta davanti circa dal 30 novembre al 18 dicembre, tra i suoi passaggi nello Scorpione e nel Sagittario.
I segni astrologici sono un sistema diverso. Dividono l'eclittica in 12 parti uguali di 30 gradi ciascuna, mentre le vere costellazioni hanno dimensioni molto diverse. Inoltre la lenta oscillazione dell'asse terrestre, detta precessione, ha spostato nei secoli le stelle rispetto al calendario. L'astronomia descrive soltanto davanti a quale costellazione si trova il Sole; questa guida non fa alcuna affermazione sull'astrologia.
Come trovarla
Alle medie latitudini settentrionali Ofiuco si vede meglio nelle sere di luglio, agosto e settembre, quando sta a sud dopo il tramonto. Partite da Antares, il cuore rosso dello Scorpione basso a sud, e alzate lo sguardo: la figura ampia e tenue di Ofiuco riempie il cielo tra lo Scorpione in basso ed Ercole in alto.
La sua stella più luminosa, Rasalhague, segna la parte alta della figura. Cercatela non lontano da Rasalgethi, la testa di Ercole. Dall'emisfero australe Ofiuco passa quasi allo zenit ed è molto più facile da seguire.
Le stelle principali e i loro nomi
Rasalhague (Alfa Ophiuchi) brilla a magnitudine circa 2,1 e dista circa 49 anni luce. Il suo nome arabo significa «testa di colui che regge il serpente». Ruota molto velocemente, a circa 240 chilometri al secondo all'equatore, quasi abbastanza da lacerarsi, e una stella compagna più piccola le orbita attorno.
La stella di Barnard è molto più debole, di magnitudine circa 9,5, quindi serve un telescopio per vederla. È una piccola nana rossa con circa il 14% della massa del Sole, a circa 6 anni luce. Se si conta il sistema di Alfa Centauri come uno solo, è il secondo sistema stellare più vicino al Sole.
A renderla famosa è il suo moto. Nel 1916 l'astronomo statunitense E. E. Barnard confrontò fotografie scattate a distanza di anni e scoprì che questa stella si sposta sullo sfondo più velocemente di quasi ogni altra: circa 10,3 secondi d'arco all'anno, cioè la larghezza di una Luna piena in circa 174 anni.
Ammassi stellari e nubi oscure
Ofiuco ospita diversi ammassi globulari, sfere dense di stelle molto vecchie. M10 e M12 sono i più facili da vedere con un normale binocolo, in cui entrambi appaiono come macchie rotonde e sfocate. M10 dista circa 14.000–15.000 anni luce e misura circa 80 anni luce; M12 è un po' più lontano.
Vicino al confine con lo Scorpione, la regione di Rho Ophiuchi è uno dei luoghi di formazione stellare più vicini, a circa 400–460 anni luce. Le sue nubi colorate di gas e polvere risaltano bene nelle foto a lunga esposizione, ma non a occhio nudo. È anche il primo luogo in cui gli astronomi hanno rilevato molecole di perossido di idrogeno nello spazio interstellare.
Nel sud di Ofiuco, la nebulosa Pipa è una nube oscura di polvere estesa circa 7 gradi, a circa 600–700 anni luce. Sotto un cielo molto buio può distinguersi come una forma scura sul chiarore della Via Lattea.
La supernova di Keplero
Nell'ottobre 1604 una nuova stella si accese in Ofiuco. Fu abbastanza luminosa da essere vista di giorno per circa tre settimane e rimase visibile a occhio nudo per circa 18 mesi. Giovanni Keplero la seguì da vicino e oggi porta il suo nome.
Oggi sappiamo che fu una supernova di tipo Ia, l'esplosione di una nana bianca, cioè di un nucleo stellare denso ed esaurito. Il suo resto si trova a circa 20.000 anni luce, anche se le stime variano. Da allora nessuna supernova è stata vista nella nostra galassia.
Consigli pratici di osservazione
Scegliete una serata estiva limpida lontano dalle luci della città, possibilmente senza Luna. Trovate prima Antares, poi risalite verso Ercole. Un planisfero o un'app di mappe celesti aiuta a collegare le stelle deboli della figura.
Esplorate il cielo con il binocolo e una carta celeste per trovare M10 e M12. Per vedere la stella di Barnard usate un telescopio e una carta di ricerca dettagliata dell'anno in corso, perché la stella si muove; disegnatene la posizione e tornate a guardare qualche anno dopo per notare il cambiamento.