Sagittario

Dati principali
| Abbreviazione IAU | Sgr |
|---|---|
| Dimensioni | 15ª più grande delle 88 costellazioni |
| Stella più luminosa | Kaus Australis (Epsilon Sgr), magnitudine 1,85, a circa 143 anni luce |
| Stagione serale migliore (circa 40° N) | Luglio e agosto, bassa a sud |
| Latitudini di visibilità | Tra circa +55° e −90° |
| Oggetti del cielo profondo | M8 Laguna, M20 Trifida, M17 Omega, M22, M24, M23, M25, M55 |
| Asterismo famoso | La Teiera |
| Origine mitologica | Dio arciere babilonese, poi un centauro greco |
| Strumenti necessari | Occhi per la Teiera; binocolo per ammassi e nebulose |
In breve
- Il Sagittario si trova davanti al centro della nostra galassia, che giace circa 26.000 anni luce più in là.
- Le sue stelle principali formano la Teiera, una figura facile da riconoscere bassa nel cielo estivo a sud.
- La Via Lattea sale come vapore dal beccuccio della Teiera ed è piena di ammassi stellari e nebulose.
- Da 40° N non sale mai molto, quindi conta soprattutto un orizzonte sud libero e buio.
- Già un binocolo mostra la Nebulosa Laguna, la Piccola Nube Stellare del Sagittario e l'ammasso M22.
Dove si nasconde il centro della galassia
Il Sagittario, l'Arciere, è una costellazione dello zodiaco nella parte meridionale del cielo estivo. La sua fama deriva da ciò che si trova dietro: in questa direzione, a circa 26.000 anni luce, c'è il centro della Via Lattea, la nostra galassia.
Il centro vero e proprio non si vede, perché dense nubi di polvere ne bloccano la luce. Vediamo invece una fascia affollata di stelle, gas luminoso e bande scure. Poche zone del cielo offrono tanti obiettivi in uno spazio così piccolo.
Il Sole attraversa il Sagittario ogni anno all'incirca da metà dicembre a metà gennaio, perciò durante l'inverno boreale la costellazione è nascosta dalla luce del giorno.
Poiché qui si trova il nucleo luminoso della galassia, il Sagittario è anche la regione preferita per le fotografie della Via Lattea. Una fotocamera su treppiede con un'esposizione di 20-30 secondi cattura colori e bande scure che l'occhio non vede.
Come trovarlo
A luglio e agosto guardate a sud un'ora o due dopo il tramonto. Da 40° N il Sagittario resta basso: le sue stelle inferiori sono solo a circa 10-15 gradi sopra l'orizzonte, all'incirca un pugno e mezzo a braccio teso.
Cercate prima Antares, la luminosa stella rossastra dello Scorpione, facile da individuare bassa a sud. Spostatevi di circa due pugni a sinistra (verso est) e arriverete a otto stelle a forma di teiera, con il coperchio in alto, il manico a sinistra e il beccuccio a destra.
Un altro percorso parte dal Triangolo Estivo. Seguite la Via Lattea verso il basso da Altair e dall'Aquila verso l'orizzonte; dove la fascia diventa più densa e luminosa, la Teiera si trova proprio sotto.
Le stelle principali e i loro nomi
Qui la maggior parte dei nomi delle stelle viene dall'arabo e descrive parti dell'arco. Kaus Australis (Epsilon Sagittarii), la più luminosa con magnitudine 1,85, significa all'incirca «parte meridionale dell'arco». Segna l'angolo in basso a destra della Teiera e dista circa 143 anni luce.
Nunki (Sigma Sagittarii), di magnitudine circa 2,1, si trova sul manico; il suo nome deriva da un'antica parola babilonese. Kaus Media e Kaus Borealis, le parti «centrale» e «settentrionale» dell'arco, formano il lato sinistro del beccuccio e la cima del coperchio.
Una curiosità: le stelle indicate come Alfa e Beta sono deboli e si trovano molto a sud, vicino all'orizzonte per chi osserva dall'emisfero nord. Qui le lettere greche non sono state assegnate rigorosamente in base alla luminosità.
Oggetti del cielo profondo per binocolo e piccoli telescopi
La Nebulosa Laguna (M8) è una nube di gas luminoso in cui si formano nuove stelle, a circa 4.000 anni luce. Al binocolo appare come una tenue macchia grigia con un piccolo ammasso stellare all'interno, appena sopra il beccuccio.
Poco più in alto si trova la Nebulosa Trifida (M20), divisa da bande di polvere scura che un piccolo telescopio aiuta a vedere. Ancora più su, la Nebulosa Omega (M17) sembra un tratto luminoso con un uncino ed è talvolta chiamata Cigno.
Vicino al coperchio, M22 è uno degli ammassi globulari più luminosi del cielo, una sfera di centinaia di migliaia di stelle antiche. In mezzo a questi oggetti, la Piccola Nube Stellare del Sagittario (M24) è una finestra attraverso la polvere su un denso campo di stelle lontane. Nelle vicinanze ci sono anche gli ammassi aperti M23 e M25.
Mitologia
La figura dell'arciere è molto antica. Più di 3.000 anni fa gli astronomi babilonesi raffiguravano qui il dio Pabilsag come un arciere alato con due teste.
I Greci vi disegnarono un centauro, metà uomo e metà cavallo, che punta una freccia verso Antares, il cuore dello Scorpione. Alcuni autori lo collegavano a Croto, un satiro inventore del tiro con l'arco, piuttosto che al saggio centauro Chirone, di solito collocato nel Centauro.
In turco la costellazione si chiama Yay, e molte altre culture hanno visto figure diverse nella stessa regione, spesso concentrandosi sulle bande scure della Via Lattea più che sulle stelle.
Consigli pratici di osservazione
Scegliete un luogo con l'orizzonte sud libero, senza alberi né bagliore urbano. L'ideale è una notte senza Luna tra fine giugno e inizio settembre; verso le 22-23 la Teiera è alla massima altezza.
Lasciate adattare gli occhi per 20-30 minuti e usate solo una luce rossa tenue. Poi esplorate lentamente verso l'alto dal beccuccio con il binocolo. Bande scure, nubi stellari e macchie sfocate compariranno una dopo l'altra.
Chi osserva più a sud, per esempio intorno a 35° N o sotto, vede il Sagittario più alto e più nitido. Se d'estate viaggiate verso sud, vale la pena portare un binocolo.
Un planisfero o un'app planetario gratuita vi aiuta a controllare dove sarà la Teiera prima di uscire. Pianeti come Giove o Saturno a volte attraversano il Sagittario, perché si trova sull'eclittica; una stella «in più» molto luminosa nella Teiera è di solito uno di loro.